Non ci sono alternative. Il più forte comanda, il più debole serve.
Non devo pensare, devo appartenere. Il Suo piacere è l’unica misura della mia esistenza. Il comando non ha bisogno di parole: esiste già nel Suo passo, nei Suoi calzini, nella suola delle Sue pantofole, nel Suo peso che mi tiene al mio posto.
Non ho diritti, solo il dovere di servire.
La sottomissione non si misura nel tempo, ma nell’intensità. Ogni volta che sono sotto di un Uomo, so di essere dove devo stare.